Intervista a Parminder Nagra

Parminder Nagra

Marisa Roffman di Give Me My Remote ha incontrato per i telespettatori di Alcatraz Parminder Nagra, che interpreta la dottoressa Lucy Barnerjee e, come sempre dopo il salto, vi riportiamo l’intervista integrale tradotta in italiano.

MR: Lucy è una donna dai tanti segreti…

PN: Non è facile da capire, soprattutto nei primi episodi; ma poi quando avviene la rivelazione di lei presente anche negli anni ’60 si incomincia a dire: “Ehi ma che sta succedendo?”. Devo ammettere che per me è stato uno dei momenti più eccitanti perchè mette il personaggio sotto un nuovo alone di mistero. Lo rende semplicemente molto interessante, non solo per me, ma per il pubblico che lo sta guardando, e lo invoglia a tornare per saperne di più. Comunque sì, ha un bel guscio resistente da aprire: non lascia andare le cose facilmente e penso che quello che Lucy ha da condividere stia cominciando a prendere molto piede.

MR: Quanto sapevi quando hai firmato per la parte?

PN: Onestamente non molto.Non molto era palese inizialmente, ed è stato veramente un caso quando si è parlato dello show e del personaggio; non c’era molto su Lucy. Fu veramente qualcosa che Liz (Sarnoff, un’autrice di Alcatraz) disse: “Chiunque intrerpreterà questo personaggio, cominceremo a vedere cosa succede e come sarà possibile proporlo. Dipenderà su chi finirà per interpretare questo ruolo”. Si deve quindi, in un certo senso, prendere le cose come se fosse un atto di fede anche se capisco sia difficile non sapendo troppe cose. Ma il fatto è che voi sapete quanto siano intrinsechi gli show di J.J. Abrams, quindi aspettatevi tanti miti e misteri e tante risposte ad altrettante domande. Ci saranno tanti momenti frustranti ed intriganti e questo lo sapete. Bisogna imparare a conviverci francamente, e fare le scelte giuste al momento giusto. Si spera con il lusso di fare una serie TV, di tirare fuori il meglio possibile; è questo il bello di fare un lavoro del genere: continui ad esplorarlo.

MR: Eri alla ricerca di un progetto che avesse elementi di mistero di questo tipo prima di unirti ad Alcatraz?

PN: Per essere onesti, non particolarmente. Volevo solamente fare qualcosa che fosse un banco di prova e che fosse divertente. In questo lavoro si basa tutto sul “momento giusto” ed è semplicemente successo che nel momento in cui stavo tornando a lavorare mi è capitata l’opportunità di entrare in questo progetto che si è rivelato essere di J.J. Abrams. Ho fatto il provino sebbene non cercassi di entrare nel mondo sci-fi; il mio unico criterio consisteva nel cercare di fare qualcosa che fosse diverso da tutto ciò che avevo fatto fino a quel momento. E’ tuttora il più grande lavoro da quando sono stata in pausa per la gravidanza di mio figlio. E’ un bel lavoro per ricominciare ad essere onesti, ed è così che è successo.

MR: J.J. Abrams è noto per avere delle personalità femminili di spicco, quindi sarà divertente vedere come “cresceranno” queste donne.

PN: Sì, mi piace il fatto che lo faccia e non ci sono tonnellate di questi ruoli in giro e tutti questi colpi di scena li rendono sicuramente più convincenti, non solo agli occhi del pubblico, ma anche per un attore. Non si tratta di una semplice ruota che gira ed è proprio questo che mi piace.

MR: Ci saranno molte rivelazioni su Lucy e la sua storia nei prossimi episodi?

PN: Sì, ci saranno e penso, come tutti, che sia il caso. Penso che inizierete a vedere le cose chiedendovi cosa sta succedendo e comincerete a mettere in discussione queste persone.

MR: E dove siano state…

PN: E dove sono state…e dove sono state. E chi sta controllando tutto questo?? [RIDE]

MR: Quindi qual’è la tua più grande domanda su di lei al punto attuale?

PN: Personalmente sono affascinata sul dove si andrà a finire. Io stessa mi chiedo “Ma lei chi è?”. So che ho questo rapporto stretto con Emerson (Hauser) e sarà divertente vedere dove confluirà tutto ciò e cosa significherà per tutti; queste sono le mie domande su cosa succederà. E’ molto emozionante. Spero che, se io mi sto facendo queste domande, qualcuno stara per chiedersi: “Cosa??”; ma non in maniera incredula.

MR: Lucy si sta riprendendo dalla ferita?

PN: Più o meno. Non sono sicura di quanto possa rispondere alla domanda. Posso solo dire “più o meno”.

MR: Ovviamente alcune di queste domande sono difficili per te da rispondere. Hai mai chiesto a qualcuno come Jorge Garcia, che ha avuto anni di esperienza con LOST, su come dire qualcosa senza rovinare tutto?

PN: Penso che comunque non ci siano state date troppe informazioni. Tutto quello che so riguarda gli episodi già girati. Su quello che sta per accadere, non lo so, quindi non posso neanche spoilerare. Penso che lo stesso cast di LOST fosse nella stessa condizione di non poter sapere il seguito ma solo quello che hanno già girato. Suppongo sia un buon strumento; meno sappiamo e meno abbiamo da rivelare. Perché in alcuni di quei momenti pensi: “Maledizione, l’ho detto”. Poi rimani in balia della pietà degli dei autori per il tuo futuro.

MR: Beh, sembra comunque che molte delle domande che i fan hanno siano sul tuo personaggio.

PN: Vero. [Ride] Sarò del tipo: “Bene gente, adesso dovete proprio spiegare qualcosa”. Mi diverto molto ad interpretarla. L’intera rivelazione è stata come una manna per me e mi ha messo nella condizione di essere capace di affondare veramente i miei denti in qualcosa. Mi piace dire che è stato un gradevole incentivo.

MR: Alcuni mesi fa sono stata sul set e devo ammettere che è incredibilmente realistico come il vero Alcatraz. E’ veramente cupo e raccapricciante girare li?

PN: Sì devo ammettere che girando in quei set è tutto un po’ pauroso. Fortunatamente c’è tutta crew attorno, ma è successo che mi sia persa e abbia cominciato a girare intorno ed è tutto calmo. E’ una cella sopra l’altra ed è un po spaventoso.

MR: Prima di lasciarti andare, c’è qualcuno con cui sei stata piacevolmente sorpresa di condividere le scene?

PN: Come posso dirlo senza tralasciare niente? Sorpresa, no. Ho avuto qualche bella scena con persone che sono state le “guest of the week” e prigionieri. Ogni detenuto che ritorna, penso che sorprenderà la gente. Ogni persona che è stata sul set è meravigliosa e piena di talento da sorprendere anche me stessa.

Fonte: Give Me My Remote – Parminder Nagra talks about the twists and turns.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Alcatraz, Interviste, Lucy Barnerjee, Parminder Nagra e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a Intervista a Parminder Nagra

  1. arsenico13 ha detto:

    Voglio vedere se si riprenderà normalmente o se avrà bisogno del Dottore.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...