Alcatraz 1×05 – Guy Hastings – Analisi ed easter eggs

E cominciamo (in grave ritardo, e non ci saranno mai scuse buone abbastanza per giustificarci) con l’analisi del quinto episodio.

Iniziamo subito a fare conoscenza con il secondino Guy Hastings.

Lo vediamo in un appartamento abbandonato, con uno sguardo triste, cercare qualcosa, e recuperarla, aprendo un comparto segreto nella parete contenente foto della sua famiglia.

Viene però interrotto da un poliziotto che gli dice che non può stare lì e che prontamente viene messa al tappeto dal redivivo del ’63.

Dopo averlo tramortito, torna al comparto segreto e recupera una pistola, quindi se ne va.

Non prima di aver accarezzato una parete in cui la figlia segnava i suoi progressi nella crescita.

Flashback e vediamo Guy, già sveglio di primo mattino, mentre la moglie che è ancora a letto, gli chiede di darsi malato, ma lui rifiuta perchè è giorno di addestramento.

Ci viene quindi confermato che la figlia misurava la sua altezza sulla parete.

Scopriamo quindi, che l’appartamento non era in città, ma direttamente sull’isola di Alcatraz.

Sono presenti una serie di ragazzi, che si presume vogliano diventare secondini per la prigione.

Al momento della richiesta dei nomi, ci viene offerta la prima sorpresina: l’ultimo a presentarsi è niente popòdimenoche….RAY ARCHER! (Lo zio putativo di Rebecca Madsen, quello che ha il bar e che in Heroes era il padre dei Petrelli per intenderci ;D ).

Back ai giorni nostri, vediamo quindi il Ray Archer di oggi mostrare a Rebecca delle foto di lui e Tommy Madsen (il detenuto 2002), nella casa in cui sono cresciuti.

Notare che i due stanno mangiando, sempre al solito ristorante cinese.

I nostri scoprono quindi di avere a che fare con Guy Hastings, ripreso dalle telecamere di sorveglianza di Alcatraz.

E ci viene raccontato quindi che Guy, in quanto guardia, non avrebbe mai picchiato un ranger, e che quindi gli deve essere stato ordinato dal ‘deus-ex-machina’ che sta dietro alla scomparsa di tutti quelli del ’63.

Vediamo quindi Guy, cercare e trovare Ray Archer.

I nostri intanto, cercando indizi nell’appartamento di Hastings, scoprono i segni sul muro, e cercano dove abiti sua figlia e vanno a trovarla.

La figlia inizia raccontando che ad Alcatraz si viveva benissimo e che lei aveva 8 anni quando lui è morto.

L’aveva accompagnata al traghetto per portarla a scuola, al pomeriggio la madre era al molo ad aspettarla e le raccontò che c’era stata una fuoriuscita di sostanze chimiche sull’isola. Non gli fu permesso di tornare a casa, inoltre ricevettero una chiamata in cui gli veniva riferita la morte del padre/marito.

Indietro nel ’63, vediamo Guy Hastings raccontare ai novellini, tutte le particolarità della sala mensa, e proprio qua, Ray Archer invece di ascoltare il racconto, addocchia Tommy Madsen.

Appena Tommy Madsen lo vede, lo aggredisce con il vassoio della mensa, ed una volta atteratolo, gli bisbiglia all’orecchio che non sarebbe dovuto andare lì….

Tutto ciò gli provoca un viaggio nella buca.

Ai giorni nostri, mentre Archer getta l’immondizia, Guy Hastings lo intima con una pistola, per poi tramortirlo. Non prima che Ray l’abbia riconosciuto.

Nel ’63 intanto il giovane Ray viene medicato dal Dott. Beauregard.

La grande direzione della prigione viene allertata al completo (non senza lamentele del direttore), perché preoccupati dal fatto che Tommy abbia aggredito una guardia appena arrivata. Ergo si conoscono. Ergo la nuova guardia vuole aiutare Tommy a fuggire.

Ma Hastings prende le sue difese.

I nostri intanto, vengono avvisati della scomparsa di Ray Archer.

Concludono quindi che sia stato rapito da Hastings, notando che si conoscevano, essendo presenti foto dei 2 durante il loro lavoro.

Hastings vuole sapere dove sia Tommy Madsen.

Intanto Archer chiede come sia possibile che Hastings sia rimasto lo stesso. E gli chiede cosa gli sia successo.

Purtroppo Guy trova una foto dei 2 e non risponde, volendo sapere dove sia e non crede al fatto che sia morto nel 1964.

Gli intima quindi di portarlo dal figlio di Tommy.

I nostri arrivano al bar di Archer e dopo aver avuto conferma dell’avvistamento di Hastings, si recano all’appartamento di Ray.

Qui trovano a terra la foto di Tommy e Ray

E dopo aver capito che sono stati lì, a causa dell’abbandono dell’orologio ragalato da Rebecca a Ray.

Rebecca pensa siano andati alla casa in cui Ray e suo nonno erano cresciuti. Perché Guy sta cercando in realtà Tommy.

Intanto nel ’63, per provare la sua lealtà, viene organizzato un perverso giochetto, alle spalle di Tommy, in cui Ray Archer, deve vendicarsi di ciò che è accaduto in mensa.

Il tutto dopo aver mentito sul fatto che si conoscessero.

Hauser, parlando tramite un telefono rosso, richiede a tutti di andare nella stanza…..

Ray e Guy intanto sono in un cimitero, davanti alle tombe del figlio di Tommy e della sua consorte.

Alla domanda del perchè stia cercando Tommy, Guy risponde che è quello che gli hanno detto di fare. Ma non dice che sia stato, ricordando ad Archer che lui era la, e ha visto cosa gli facevano, prelevandogli tutto quel sangue, in infermeria.

E scopriamo che Archer ha abbandonato il lavoro per crescere il figlio di Tommy.

E quando Guy vuole cercare Rebecca per vedere se lei è a conoscenza di dove sia Tommy, Archer cede e dice che lo porterà da lui.

I nostri cercano quindi di trovare la corrispondenza con la casa sulla foto, ed una casa reale a San Francisco. E grazie al lavoro incrociato dell’aiutante di Soto e dei dati dell’anagrafe degli anni ’50, scoprono la posizione dell’abitazione.

Nel frattempo, nella sala riunioni, segreta di Emerson, quest’ultimo chiede se il giorno in cui Guy è tornato si sia manifestata qualche attività sismica.

Quindi uno dei partecipanti chiede se le chiavi, Tommy Madsen, il salto siano tutti collegati (ma va?!?).

Comunque, un minimo di scosse sismiche, sulla faglia, anche se insignificanti, ci sono state.

Le guardie cercano Tommy, che risulta irreperibile, o scomparso…

La ricerca incrociata dei nostri, da i suoi frutti e riescono così a trovare l’indirizzo esatto.

Nel ’63 intanto vediamo in azione la vendetta indotta da Guy, per provare la fedeltà di Ray.

I due, intanto, ai giorni nostri, giungono alla casa dove Tommy e Ray sono cresciuti, ma non c’è nessuno, anche se ray dice che Tommy tornerà.

Rebecca e Soto si stanno recando qui, e vengono interrogati al telefono da Hauser che gli chiede perché si stiano recando lì (segno che li controlla).

Nel frattempo Huy racconta cos’è successo ad Alcatraz.

Dicendo di essersi svegliato in infermeria, dicendogli che era stato detto loro che era avvenuto un incidente, che le loro famiglie erano morte, che loro erano malati, contaminati e che non potevano andarsene.

D’un tratto non erano più nel 1963.

Rebecca arriva e subito si fa catturare da Guy.

Cerca di calmarlo, parlandogli di sua figlia, ma Hauser arriva e gli intima di ucciderlo. Rebecca non vuole che venga ammazzato, quindi si libera e gli spara ad una gamba.

Nel ’63 vediamo Tommy in infermeria, pieno di contusioni, per le botte prese da Ray, il quale arriva al suo letto e gli dice che non permetterà che rimanga a marcire in prigione.

Quindi si stringono la mano, con una stretta fraterna.

Ai giorni nostri viene mostrata ad Hastings che sua figlia è veramente viva. Lui però non può parlarle. Non gli viene permesso.

Rebecca intanto giunge alla conclusione, che Hauser sia alla ricerca di Tommy tanto quanto lo siano le guardie.

E che quindi lei, è un anello indispensabile nella sua missione, in quanto nipote del ricercato.

Diventa cioè consapevole di quanto sia importante il suo ruolo per Hauser, molto più importante di quanto lei stessa credesse.

Infine vediamo Tommy entrare nel bar di Archer ‘sgridandolo’ di aver distrutto l’unico nascondiglio che aveva, avendolo portato alla luce di Rebecca e di tutta la squadra investigativa.

Capiamo quindi che Ray preferisce proteggere Rebecca che Tommy.

Quindi ordina a Tommy di abbandonare il bar.

Insomma un episodio interessante per gli sviluppi, ma mediocre per la messa in opera.

Buchi di sceneggiatura incredibili: Rebecca che capisce sempre tutto grazie al suo intuito, una ricerca dei prigionieri senza inviare foto segnaletiche alla polizia (ok che dovrebbero essere tutti morti, però siete parte del FBI, per voi tutto è possibile),…

Comunque, uno scorcio in più su qualche mistero o dubbio che ci sera stato sollevato.

Qualcuno c’è dietro alla ricomparsa degli alcatraziani, qualcuno, che come avevamo già intuito, ordina loro cosa fare (il fatto che poi loro lo eseguano senza remore, è da capire).

Il salto e Tommy Madsen. Cos’hanno in comune queste due cose? Sembrerebbe che dietro a tutto ci sia lo zampino di Ray Archer, che avrebbe fatto qualsiasi cosa pur di non lasciarlo lì a morire. Però i conti non tornano….non avrebbe potuto avere un importanza tale nel penitenziario, da mettere in piedi un’operazione del genere….

Per il resto, nulla di nuovo…

Voi che dite?

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Studente, web developer, apple maniaco, tv shows addicted, bagnino e istruttore di Nuoto, amante degli m&m's alle arachidi, twitter-star wannabe....insomma un sacco di cose...:D
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